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日志


tonight


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Just thinking...



Turandot

 
 
Andrea Bocelli - Nessun Dorma
Nessun dorma!... Nessun dorma!... Tu pure, Principessa, nella tua fredda stanza guardi le stelle che tremano d'amore e di speranza! Ma il mio mistero è chiuso in me, il nome mio nessun saprà! No, no, sulla tua bocca lo dirò, quando la luce splenderà! Ed il mio bacio scoglierà il silenzio che ti fa mia!

 

Dilegua, o notte! tramontate, stelle! Tramontate, stelle! All'alba vincerò! Vincerò! Vincerò!

 
 

Turandot

Atto I
Un mandarino annuncia alla folla che il principe di Persia, non avendo risolto i tre enigmi proposti da Turandot, sarà decapitato pubblicamente. All'annuncio, tra la folla, sono presenti un vecchio e una donna, che chiede aiuto. Accorre allora un giovane, che riconosce nell'anziano suo padre, Timur, re tartaro spodestato. Si abbracciano commossi e il giovane Calaf prega il padre e la schiava Liù, molto devota, di non pronunciare il suo nome: ha paura, infatti, dei regnanti cinesi, i quali hanno usurpato il trono del padre. Nel frattempo il boia affila la lama preparandola al momento dell'esecuzione, fissata per il momento in cui sorgerà la luna.
Ai primi chiarori lunari, entra il corteo che accompagna la vittima. Alla vista della vittima la folla, prima eccitata, si commuove e invoca la grazia per il condannato. Turandot allora entra e, glaciale, ordina il silenzio alla folla e con un gesto dà l'ordine al boia di giustiziare l'uomo.
Calaf, impressionato dalla regale bellezza di Turandot, decide di tentare anche lui la risoluzione dei tre enigmi. Timur e Liù tentano di fermarlo, ma lui si lancia verso il gong dell'atrio del palazzo imperiale. Tre figure lo fermano: Ping, Pong e Pang, tre ministri del regno, che tentano di convincere Calaf descrivendo l'insensatezza dell'azione che sta per compiere. Ma Calaf, quasi in una sorta di delirio, si libera di loro e suona tre volte il gong, invocando il nome di Turandot.
Atto II
È notte. Ping, Pong e Pang si lamentano di come, in qualità di ministri del regno, siano costretti ad assistere alle esecuzioni delle troppe sfortunate vittime di Turandot, mentre preferirebbero vivere tranquillamente nei loro possedimenti in campagna.
Sul piazzale della reggia, tutto è pronto per il rito dei tre enigmi. L'imperatore Altoum invita il principe ignoto, Calaf, a desistere, ma quest'ultimo rifiuta. Il mandarino fa dunque iniziare la prova mentre entra Turandot. La bella principessa spiega il motivo del suo comportamento: molti anni prima il suo regno era caduto nelle mani dei tartari e, in seguito a ciò, una sua antenata era finita nelle mani di uno straniero. In ricordo della sua morte, Turandot aveva giurato che non si sarebbe mai lasciata possedere da un uomo: per questo, aveva inventato questo rito degli enigmi, convinta che nessuno li avrebbe mai risolti. Calaf riesce a risolvere gli enigmi e la principessa, disperata, si getta ai piedi del padre, supplicandolo di non consegnarla allo straniero. Ma per l'imperatore la parola data è sacra. Turandot si rivolge allora al Principe e lo ammonisce che in questo modo egli avrà solo una donna riluttante e piena d'odio. Calaf la scioglie allora dal giuramento proponendole a sua volta una sfida: se la principessa prima dell'alba riuscirà ad indovinare il suo nome, egli si sottoporrà alla scure del boia. Il nuovo patto è accettato, mentre risuona un'ultima volta, solenne, l'inno imperiale.
Atto III
È notte e in lontananza si sentono gli araldi che portano l'ordine della principessa: quella notte nessuno deve dormire, il nome del principe ignoto deve essere scoperto ad ogni costo. Calaf intanto è sveglio, sognando le labbra di Turandot, finalmente libera dall'odio e dall'indifferenza.
Giungono Ping, Pong e Pang, che offrono a Calaf qualsiasi cosa per il suo nome. Ma il principe rifiuta. Nel frattempo, Liù e Timur vengono portati davanti ai tre ministri. Appare anche Turandot, che ordina loro di parlare. Liù, per difendere Timur, afferma di essere la sola a conoscere il nome del principe ignoto, ma dice anche che non svelerà mai questo nome. Subisce molte torture, ma continua a tacere, riuscendo a stupire Turandot: le chiede cosa le dia tanta forza per sopportare le torture, e Liù risponde che è l'amore a darle questa forza.
Turandot è turbata da questa dichiarazione, ma torna ad essere la solita gelida principessa: ordina ai tre ministri di scoprire ad ogni costo il nome del principe ignoto. Liù, capendo che non riuscirà a tenerlo nascosto ancora, riesce a prendere un pugnale e ad uccidersi, cadendo esanime ai piedi di Calaf.
Il corpo senza vita di Liù viene portato via seguito dalla folla che prega. Turandot e Calaf restano soli e lui la bacia. La principessa dapprima lo respinge, ma poi ammette di aver avuto paura di lui la prima volta che l'aveva visto, e di essere ormai travolta dalla passione. Tuttavia ella è molto orgogliosa, e supplica il principe di non volerla umiliare. Calaf le fa il dono della vita e le rivela il nome: Calaf, figlio di Timur.
Il giorno dopo, davanti al palazzo reale, davanti al trono imperiale è riunita una grande folla. Squillano le trombe e Turandot afferma di conoscere finalmente il nome dello straniero: "Amore!". Tra le grida di giubilo della folla, abbraccia Calaf abbandonandosi tra le sue braccia.
 
 

Did you ever love somebody?

 

..MI PIACI TU..

 
 
Did you ever love somebody?
So much that the earth moved
Did you ever love somebody?
Even though it hurt to
Did you ever love somebody?
Nothing else your heart could do
Did you ever love somebody?
Who never knew
Did you ever lay your head down
On the shoulder of a good friend
And then had to look away somehow
Had to hide the way you felt for them
Have you ever prayed the day would come
You'd hear them say they feel it too
Did you ever love someone?
Who never knew
I do.
And if you did
Well you know I'd understand
I could, I would
More than anybody can
Did you ever love somebody?
So much that the earth moved
Did you ever love somebody?
Even though it hurt to
Did you ever love somebody?
Nothing else your heart could do
Did you ever love somebody?
Like I love you
Like I love you
Like I love you

music time..


http://2.bp.blogspot.com/__hmidJQnbnA/SfHjY_r_ivI/AAAAAAAAExA/uA3W7GMjTXY/s320/SadGirl.jpg

Nota
...
Thinking of you

What you would do if
You were the one
Who was spending the night
Oh I wish that I
Was looking into your eyes
...
Nota





30/06

A me basta di sapere che mi pensi anche un minuto ♥

Quite sad today..







<3


http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/devilswan/sotto-la-pioggia_3.JPG

Kiss the rain..




L'uccello in chiesa :P

 
Sto ridendo da tipo 10 minuti!!!
 
 
 
Era agosto e un povero uccelletto
Ferito dalla fionda di un maschietto
Andò per riposare l’ala offesa
Sulla finestra aperta di una chiesa.
Dalle tendine del confessionale
Il parroco intravide l’animale
Ma, pressato dal ministero urgente
Rimase intento a confessar la gente.

Mentre in ginocchio ed alcuni altri a sedere
Dicevano i fedeli le preghiere
Una donna, notato l’uccelletto
Lo prese al caldo e se lo mise al petto.

D’un tratto un cinguettio ruppe il silenzio
E il prete a quel rumore
Il ruolo abbandonò di confessore
E scuro in viso peggio della pece
Si arrampicò sul pulpito e poi fece:
“Fratelli, chi ha l’uccello per favore
Esca fuori dal tempio del signore”.

I maschi, un po’ stupiti a tal parole
Lenti si accinsero ad alzar le suole
Ma il prete a quell’errore madornale
“Fermi” gridò “mi sono espresso male!!
Rientrate tutti e statemi a sentire:
Solo chi ha preso l’uccello deve uscire!”.

A testa bassa e la corona in mano
100 donne si alzarono pian piano
Ma mentre loro se ne andavano
ecco che ancora il parroco strillò
“sbagliate ancora, rientrate tutte quante figlie amate
io non volevo dir quello che pensate!!
Ecco, quello che ho detto torno a dire
Chi ha preso l’uccello deve uscire
Ma, mi rivolgo, non ci sia sorpresa,
solo a chi l’uccello ha preso in chiesa!"

Finì la frase e nello stesso istante
le monache si alzarono tutte quante
e con il volto pieno di rossore
lasciavano la casa del signore.

“Oh santa vergine” esclamò il prete
“fatemi la grazia se potete!!
Poi, senza fare rumore dico, piano piano
Si alzi soltanto chi ha l’uccello in mano!"

Una ragazza che con il fidanzato
S’era messa in un angolo appartato
Sommessa mormorò col viso smorto
“che ti dicevo, hai visto?? Se n’è accorto!!”
 

Good night..

 
 
..vado a dormire...
e sogno di fare le valigie e di partire!
QUELLI CHE ALMENO UNA VOLTA HAN DETTO: A 18 ANNI  ME NE ANDRO&#039; VIA DI CASA!
 
 
 
...
I need a miracle
I wanna be your girl
Give me a chance to see
That you are made for me
I need a miracle
Please let me be your girl
...
 
 
 
 

All'improvviso..

http://img352.imageshack.us/img352/4016/tamooox7cc3.jpg

All'improvviso
mentre fai tutt'altro
alzi gli occhi
e vedi la pioggia che batte sul vetro della finestra
e semplicemente sorridi.
Sorridi e ti senti felice
perchè ti rendi conto che ami.
Non che normalmente non lo sapessi
ma ne prendi coscenza
come se qualcuno te l'avesse rivelato all'improvviso.
Guardi al di là delle nuvole
e immagini qualcosa che non c'è
e sorridi, sorridi e sorridi.
E senza rendertene conto la matita che hai tra le dita
si muove con leggerezza
e disegna un cuore, e poi un altro
e inizi a scrivere il suo nome
continuamente
in tutte le grafie possibili...
E all'improvviso
ti senti come se avessi di nuovo 14 anni
e ne sei stranamente contenta
pur sapendo di averne 21.

I momenti di strana e spontanea felicità
sono i più preziosi.














[No, Frutty... non mi drogo.]



Shakespeare..


http://www.spunwithtears.com/hudjik/2008/081111a.jpg
Girls are like apples on trees.
Le ragazze sono come le mele sugli alberi.

The best ones are at the top of the tree.
Le migliori sono sulla cima dell’albero.

The boys don't want to reach for the good ones because
Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché

they are afraid of falling and getting hurt.
hanno paura di cadere e ferirsi.

Instead, they just get the rotten apples from the ground
In cambio, prendono semplicemente le mele marce che sono cadute a terra,
that aren't as good, but easy.
e che non sono altrettanto buone, ma sono facili da raggiungere.
So the apples at the top think
Perciò le mele che stanno sulla cima dell’albero, pensano
something is wrong with them, when in reality, they're amazing.
che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà
sono fantastiche.
They just have to wait for the right boy to come along,
Devono semplicemente aspettare che l’uomo giusto arrivi,
the one who's brave enough to climb all the way to the top of the tree
 
colui che sia talmente coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell’albero.

W.S.



Are you brave enough?









Voglia di...

http://www.mooserental.com/photos/SG/valigia.jpg

Voglia di... partire!!!
..anche se mi farei bastare anche solo
un giorno a mare...





Piazza Bellini

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/a8/NapoliPiazzaBellini.jpg

Vi piace? In questa foto vedete piazza Bellini, a Napoli. L'edificio rosso sulla sinistra è la sede della B.
R.A.U., acronimo della biblioteca di ricerca di area umanistica dell’Università Federico II. La piazza si trova nel cuore del centro storico.
La notte del 22 Giugno, una studentessa di 26 anni, Maria Luisa, è stata aggredita in questa piazza per aver risposto alle provocazioni di un gruppo di
skinheads nei confronti di un suo amico, un ragazzo gay di 22 anni. Nella lite, la ragazza è stata colpita con violenza al viso con pugni e calci ed è stata poi ricoverata al Pellegrini con lesioni a un occhio. Erano le 2 di notte, ma la piazza non era vuota. Nessuno è intervenuto.
Omofobia e
Omertà, tanto per cambiare. La maggioranza delle persone che vivono a Napoli sanno cosa significa. La gente c'è, e si ferma a osservare, ma con quello sguardo sfuggente che sembra dire "io non c'entro".
Il 25 Giugno alle 19 si è tenuta la fiaccolata organizzata da I-ken, Arcilesbica, Arcigay e Udi. Durante la serata è stato letto un messaggio di Maria Luisa: «...non voglio medaglie, premi o riconoscimenti. Voglio fatti. Vorrei che tutti quelli che in questi giorni mi hanno dimostrato solidarietà, e che hanno potere, si impegnassero per creare un sistema di videosorveglianza in piazza Bellini. Bastano due telecamere e un po´ di buona volontà per rendere la piazza sicura»
.

Ok, dopo quello che è accaduto è condivisibile la sua richiesta. Telecamere in piazza. Ok.
No, aspettate. Mica è tanto ok!
Vi rendete conto a che punto siamo arrivati?
Bisogna rendere una piazza sicura perchè esiste l'eventualità che un gruppo di schizzati possa aggredire qualcuno. Ma da dove vengono queste persone? Hanno delle famiglie, dei conoscenti, amici? E' possibile ancora, nell'epoca in cui viviamo, uscire di casa e avere paura?
L'altro giorno mi stavano raccontando quello che è successo a questa ragazza, e mi si sono formate spontaneamente delle immagini davanti agli occhi. Questa piazza è sede della nostra biblioteca. Io e Frutty ci passiamo molto tempo. Chi mi assicura che quello che è successo di notte non possa accadere anche di giorno? Chi immagina la mia reazione se qualcuno provoca Frutty? E chi arriverà in mio soccorso se accade qualcosa di male? Nessuno.
E il punto è proprio questo. Le città sono fatte dai cittadini. E i napoletani questo vogliono, vivere nella paura. E perchè? Perchè ci sono abituati!
E Gennaro, il ragazzo vittima di questa vicenda, ha ragione. Bisogna lasciare questa città. Perchè non c'è verso di stare tranquilli, perchè è marcia dentro, nel cuore delle persone, delle persone che picchiano gratuitamente, e delle persone che guardano e non intervengono. E' vero, è vero, non bisogna fare di tutta l'erba un fascio.. è ovvio che a Napoli vivono anche persone per bene. Ma dove sono quando succedono cose di questo tipo?
Allora io do ragione a Maria Luisa, mettiamo le telecamere a piazza Bellini. Perchè ormai ci aspettiamo che certe cose accadano, quindi tanto vale cercare di arginarle alla meno peggio.

Ma nel frattempo, scusate se preferisco dare un occhio al sito di unimi, piuttosto che a quello di unina...
..e purtroppo parla una persona che non odia Napoli. Odia il fatto di sapere di non poterci restare.


Napul'è 'na carta sporca
'E nisciune se n'emporta
Ed ognuno aspetta a 'ciorta

Cantava Pino Daniele, il più grande cantante napoletano.
..che vive a Roma.













"La sirenetta"

 
 
 
 
 
"..scommetto che, sulla terra, le figlie non le sgridano mai..."
 
[e io da piccola sul divano le dicevo "ma no, non è vero!" :P]
 
 
 

^^


http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/medium/1269713.jpg

Se vuoi l'arcobaleno,
devi sopportare la tempesta.




Good morning


Qnd ti chiedono&quot;a k pensi?&quot;rispondi&quot;niente&quot;in realtà hai 1000 pensieri

Buongioooooooooorno!






My Poodle and Me...

http://www.northernchild.ca/sitecm/i/j042849474101217.jpg

frutty scrive:
Vaaaaaaaaa bene
Un beso
E buona serata
εїз ¢ιи∂єяєℓℓα εїз        scrive:
tnx
anche a te
frutty scrive:
Ed ascoltami ogni tanto
Cretina
εїз ¢ιи∂єяєℓℓα εїз        scrive:
:) I know mommy
bye
frutty scrive:
Your a good daughter, but sometimes you're just so disappointing
Kissessssssssssssssssssss
εїз ¢ιи∂єяєℓℓα εїз        scrive:
ooh.. i love you mom!
good night
frutty scrive:
nighty-night


'morning

http://dl10.glitter-graphics.net/pub/542/542380gbnyswgzua.jpg

My Baby Shot Me Down!





Today..

http://img146.imageshack.us/img146/7167/y1p8llfollvbsetrfayc8pb.jpg

Quando vedi tutto nero,
sappi che prima o poi
tutto tornerà chiaro.
Le cose si aggiustano.
Sempre.
Puoi non sapere quando,
puoi non sapere come,
ma sappi
che accadrà.

Oggi è stata una bella giornata!




Broken :(

http://commerce.myshop-krefeld.de/images/pink.jpg

Triste


Broken!




..ricordi delle 19.57

...dimmi che tu ci sarai &hearts;
And forever I will be your lover
And I know if you really care
I will always be there Nota